Autovelox Non Omologati: Le Multe Sono Valide? Ecco Cosa Fare per Contestare la Sanzione

L’Associazione degli Utenti dei Servizi Radiotelevisivi informa tutti gli automobilisti che la recente sentenza della Cassazione ha stabilito che le multe elevate tramite autovelox non omologati non sono valide. Tuttavia, il Ministero dell’Interno, con una circolare del 23 gennaio, ha ribadito la validità di tutte le sanzioni, sostenendo che le procedure di omologazione e approvazione siano equivalenti.

Questa situazione ha generato grande confusione tra gli automobilisti, molti dei quali stanno valutando la possibilità di presentare ricorso. Il governo aveva tentato di sanare la questione con un decreto che avrebbe convalidato retroattivamente gli autovelox in uso dal 2017, ma il provvedimento è stato bloccato.

Come Contestare una Multa con Autovelox Non Omologato

Se si riceve una multa per eccesso di velocità, il primo passo è verificare se l’autovelox che ha rilevato l’infrazione è omologato. Questa informazione è riportata nel verbale della sanzione e può essere confermata con una richiesta di accesso agli atti amministrativi presso l’ente che ha emesso la multa.

Se si accerta che il dispositivo non è omologato, è possibile presentare ricorso:

  • Al Prefetto entro 60 giorni (procedura gratuita, ma con rischio di raddoppio della sanzione in caso di rigetto);
  • Al Giudice di Pace entro 30 giorni, con il pagamento di una marca da bollo (minimo 43 euro), per ottenere un accertamento tecnico sul dispositivo.

Ricordiamo che fare ricorso significa rinunciare alla riduzione del 30% della multa, applicabile se pagata entro 5 giorni dalla notifica.

L’Associazione degli Utenti dei Servizi Radiotelevisivi continuerà a monitorare la situazione e a fornire supporto agli automobilisti coinvolti in sanzioni potenzialmente illegittime. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la guida completa sul nostro sito.

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